
CENTRO – Dopo un percorso accidentato, segnato da difficoltà e imprevisti, giovedì le ruspe hanno ripreso con nuovo slancio i lavori di demolizione e ricostruzione del corpo aule e della mensa della scuola media Leopardi. L’intervento, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un esempio concreto di come i fondi europei siano impiegati per migliorare il patrimonio scolastico italiano, rispondendo alle sfide della modernità.
I lavori, inizialmente affidati all’impresa SITAL IMPIANTI, poi investita da un provvedimento di interdittiva ai sensi del Codice Antimafia da parte del Tribunale di Roma ad agosto 2024 che ha bloccato il cantiere, sono ora nelle mani della ditta SELI Manutenzioni Generali srl. L’impresa, seconda classificata nella gara d’appalto originale, ha accettato di portare a termine il progetto adottando condizioni migliorative e rispettando criteri di efficienza e sostenibilità. Seli Impianti ha sede legale a Monza ed è stata fondata nel 1963, ha numerosi cantieri pubblici realizzati e attivi su tutto il territorio nazionale.
Il cantiere, alla presenza del Direttore dei Lavori, è stato consegnato in data 13 gennaio. L’obiettivo principale è completare i lavori entro il 28 febbraio 2026, con un cronoprogramma che prevede un anticipo di 49 giorni rispetto alla scadenza iniziale, 411 giorni invece di 460 giorni.
Questo traguardo non solo rispetterebbe le tempistiche concordate con il Ministero dell’Istruzione, ma consentirebbe anche all’impresa di accedere a un premio di accelerazione, incentivando l’efficienza.
Il progetto non è solo una risposta alle necessità infrastrutturali, ma un esempio virtuoso di edilizia sostenibile e resiliente. La nuova scuola sarà costruita rispettando i più moderni criteri di sicurezza sismica e impatto ambientale, in linea con i principi del PNRR, tra cui il “Do No Significant Harm” (DNSH), che garantisce che nessun intervento arrechi danni significativi agli obiettivi ambientali.
Con un investimento complessivo di oltre 6,7 milioni di euro, il Comune di Trofarello punta non solo a restituire agli studenti un ambiente di apprendimento sicuro e all’avanguardia.
Parallelamente l’Ente ha avviato le vie giudiziarie per ottenere la restituzione dell’anticipazione del 30% dato alla ditta SITAL garantita da una polizza fidejussoria.
«La comunità di Trofarello attende con impazienza di vedere il completamento di questo importante progetto, che non solo migliorerà la qualità della vita scolastica, ma rafforzerà l’identità del territorio, proiettandolo verso un futuro sostenibile e innovativo – commenta l’Amministrazione comunale che aggiunge – Siamo ancora a metà strada, non possiamo tirare un sospiro di sollievo fino a quando i ragazzi non entreranno nella scuola e l’Ente riavrà i soldi indietro. Non è stato facile arrivare fino a questo punto, ringraziamo gli uffici per il lavoro svolto. Abbiamo accantonato al termine dell’anno passato circa 2,2 milioni di euro, una somma enorme per un comune della nostra dimensione, ma sarà la somma necessaria per poter far fronte all’anticipazione contrattuale prevista per legge. Nervi saldi e andiamo avanti a lavorare perché riavere la nostra scuola è l’unica cosa che conta veramente».
