
CENTRO – A che punto siamo con il nuovo ospedale ASLTO5? Se lo chiedono i consiglieri di Noi Trofarello: «Come ormai noto, la regione Piemonte ha deciso di costruire il nuovo ospedale sulle ceneri dell’ex autoparco militare di Cambiano. Come abbiamo fatto notare numerose volte, questo nuovo nosocomio sarà sì costruito sul territorio di Cambiano, ma a poche decine di metri dal nostro Comune – esordiscono i consiglieri di Noi Trofarello – Cercando in rete, si possono trovare notizie ma spesso sono nebulose e non permettono di avere una visione chiara delle tempistiche e delle modifiche che subirà il nostro territorio. Se andiamo sul sito della regione, possiamo leggere in un comunicato stampa del 20 giugno 2023 queste parole:
“Il Comune di Cambiano si impegna a rendere urbanisticamente idoneo il terreno su cui sorgerà l’ospedale, a eseguire uno studio preliminare sulla fattibilità della riclassificazione acustica della zona e a promuovere, d’intesa con la Regione Piemonte, le attività e l’attivazione delle relative procedure per le possibili soluzioni in merito alla viabilità di accesso all’area – spiegano i consiglieri di Noi Trofarello – L’ASL TO5, stazione appaltante dell’opera, coerentemente con le tempistiche indicate dall’INAIL, e sulla base del documento che individua le linee guida esigenziali per la realizzazione del nuovo ospedale, attiverà la procedura di gara e predisporrà la procedura necessaria per addivenire, nel più breve tempo possibile, all’acquisizione sia dell’area di proprietà demaniale, sia delle restanti aree da mettere a disposizione dell’Inail.”
Come gruppo politico ma anche solo come semplici cittadini ci siamo chiesti, data la reale vicinanza del costruendo ospedale al nostro Comune, se non dovremmo essere informati su come verrà modificata l’area (viabilità, servizi e strutture ricettive) e, magari, se non sarebbe possibile poter suggerire qualche soluzione e/o comunque essere coinvolti, visto che, immaginiamo, molte modifiche alla viabilità potrebbero incidere e modificare il nostro territorio.
A ridosso del nuovo ospedale sorge un campo di motocross, che ha un’importante rilevanza nel settore del motosport e convoglia sul nostro territorio centinaia di appassionati delle due ruote. Proprio tra il suddetto circuito e la circonvallazione vi è una grossa area agricola che, con la costruzione del nuovo ospedale, si presterebbe a diverse soluzioni. Posto che, come detto più volte, siamo contrari alla cementificazione, questa zona potrebbe rientrare, secondo il nostro parere, in quelle forme di compensazione che queste opere comportano ed essere trasformata in una zona a servizi. Per servizi intendiamo, ad esempio, un parco urbano che mitigherebbe l’impatto ambientale (acustico e visivo) tra il motocross e la struttura sanitaria. Questa soluzione potrebbe prevedere la realizzazione di una pista ciclabile, un circuito running e ciclocross permanente e magari anche delle strutture sportive come un campo da calcio, ma questi sono solo alcuni esempi di cosa si potrebbe fare – continuano i consiglieri di Noi Trofarello – Come gruppo politico siamo fermamente convinti che questo sia il momento per mettere in campo tutte le sinergie affinché l’ospedale tanto atteso dalle cittadine e cittadini dell’hinterland a sud di Torino sia costruito nel minor tempo possibile e con l’occasione siano valutate attentamente le alternative possibili con riguardo alla destinazione e funzione anche delle aree limitrofi. Nello stesso tempo, pensiamo che i politici debbano fare la loro parte, informare i cittadini e lavorare nelle sedi opportune per costruire un percorso unitario e condiviso. Pensiamo inoltre che possa essere utile aprire un tavolo di discussione tra le amministrazioni interessate dalla questione, al quale debbano partecipare anche i componenti delle minoranze (nell’area non tutte le maggioranze hanno lo stesso colore politico), al fine di garantire la trasparenza.
Proprio per l’importanza che pensiamo possa avere un’iniziativa di questo tipo, suggeriamo al nostro Sindaco di essere promotore attivo di questa proposta o di delegarla a qualche consigliere comunale, anche di minoranza (il nostro gruppo non si tirerebbe indietro e crediamo che anche il gruppo Con Te sarebbe favorevole)».
